ePUB Luigi Malerba ↠ ePUB Itaca per sempre PDF/EPUB ↠ Itaca per PDF \ ↠ multi channel.co

Ulisse è tornato a Itaca Sotto le spoglie del mendicante si rivela a Eumeo e a Telemaco organizza la vendetta la esegue Ma a questo punto Malerba comincia a scavare a introdurre il germe di un'inquietudine a portare alle conseguenze più dirompenti un'intuizione come è possibile che Penelope non riconosca mai neppure nel bagliore di un sospetto lo sposo? E infatti la Penelope di Malerba ha riconosciuto subito l'eroe ma tace E nel silenzio nell'inquietudine di una psicologia femminile ricostruita con magistrale sensibilità si macera a sua volta chiedendosi perché? Perché Ulisse si svela a tutti e non a me? Il risentimento di Penelope che in Omero è appena abbozzato e si concentra tutto nel celebre interrogatorio sul mistero del letto coniugale nell'Itaca di Malerba innesca il dramma intimo che attira nel suo vortice anche Ulisse il quale giungerà a dubitare non tanto della fedeltà della donna ma di se stesso della propria celebrata astuzia della propria incrollabile personalità


10 thoughts on “Itaca per sempre

  1. says:

    Cuori di ferroDopo vent’anni Ulisse fa ritorno ad Itaca sotto le spoglie di un mendicante; rivela la sua identità a Telemaco a Eumeo ma non a Penelope Lei naturalmente riconosce subito il suo sposo ed è ferita dalla mancanza di fiducia con cui la ripaga di una lunga e fedele attesa Così mette in atto una piccola ma perfida vendetta per fargliela pagare finge di non riconoscerlo e ingaggia con lui un duello tenendogli orgogliosamente testa al punto da farlo dubitare di se stesso della propria astuzia della propria personalità incrollabileMi è piaciuta moltissimo la Penelope poco dimessa e rassegnata di Malerba che tiene testa a un Ulisse che nell’occasione si rivela fragile incerto e anche un po’ piagnoneDice Roberto Calasso di Penelope e Ulisse La sala era vuota e sapeva di zolfo Con lo zolfo e il fuoco avevano cercato di coprire il sentore della carne piagata Si trovarono seduti uno di fronte all'altra nel chiarore del fuoco Odisseo teneva gli occhi bassi ancora una volta Lo sguardo di Penelope scorreva su di lui tratto per tratto In quel momento di muta tensione furono vicini e nemici come non mai Erano due cuori di ferro due esseri arroccati nella mente che usavano la forza e la bellezza come armi occasionali ma tornavano subito nella loro acropoli invisibile Solitari per lunga abitudine riluttavano a riconoscere qualcuno con cui spartire il proprio monologo Periphoron echephron è Penelope; polymetis è Odisseo parole in cui si accenna che per entrambi il primato è della mente In quanto tessitura di accorto controllo per Penelope; di continua e molteplice invenzione per Odisseo La loro complicità prima che nella carne era nell'intelligenza Ma l'intelligenza è isolata e diffidente così prima ancora di riconoscersi si scontrano


  2. says:

    ” Rassegnazione? Distacco? Noia dei ricordi? Quanta polvere distendono gli anni sui nostri sentimentiNon c'è più memoria a Itaca? “ La rivisitazione di un mito presuppone un’ipotetica visione alternativa alla storia che conosciamoMalerba ci racconta in una nota di postfazione come l’idea di questa rilettura del ritorno di Ulisse ad Itaca sia nata durante una cena con la moglie e un dotto amico accademicoCome in ogni casa italiana accade mentre fanno la scarpetta per onorare il sugo di casa parlano del più e del meno spettegolando su Omero e certe sue incongruenze narrativeLa moglie interviene e spiazza i due letterati asserendo che Penelope aveva riconosciuto subito Ulisse ma dopo tutto quello che aveva passato finse e mentì per una doppia vendetta per i tradimenti e per non essersi rivelato subito e quindi per la sua mancanza di fiduciaCosì Malerba costruisce questa nuova visione del ritorno in patria di UlisseVent’anni possono cambiare le persone e l’improvviso ricongiungimento fa tracimare acidi sentimenti che si credevano rimossi diffidenza sospetto orgoglio feritoUn ottimo lavoro che ci parla di come la verità sia prigioniera di ciò che gli occhi vogliono vedere


  3. says:

    L'idea di questo libro nasce da una serata tra coppie di amici che discutono come spesso accade sulla differenza di comportamento tra generi Penelope nella versione di Omero diviene un esempio davvero Penelope all'arrivo di Ulisse non lo riconosce? Le donne sono convinte che no che lei lo riconosca eccome ma si domanda perchè lui si riveli a tutti e non a lei A lei che lo ha aspettato tanto come non si fidasse come se volesse presentandosi sotto mentite spoglie aver la possibilità di coglierla in fallo Così la lettura degli avvenimenti successivi visti con gli occhi di una Penelope risentita muta in un raffinato conflitto psicologico che metterà in difficoltà perfino UlisseBravo Malerba e brava la docente del ginnasio di mia figlia che ebbe il coraggio di farlo leggere alla sua classe in parallelo all'Odissea


  4. says:

    “ Mi sono domandato tante volte come mai l'acqua del mare è salata mentre l'acqua dei fiumi che si versano nel mare non lo è e nemmeno la pioggia che cade dal cielo è salata”Il mito del ritorno di Ulisse rivive nelle parole di Malerba Ma che cosa c’è di diverso qui? Ulisse è un uomo non più un eroe Torna a casa dopo vent’anni di lontananza trascorsi alla guerra e il suo corpo è pieno di cicatrici e nelle peripezie del viaggio di ritorno lo provano le sue rughe la sua pelle abbronzata Ma è sempre Ulisse Penelope lo aspetta Ma non è la vittima E’ una donna che ha raggiunto la pienezza della sua bellezza nuova per Ulisse e l’attesa non è stata sterile Penelope è una donna che pensa Ferita da questi anni lontano da lui rosa dalla gelosia dall’indifferenza che Ulisse le riserva E che lo tratta con la stessa medaglia Non vuoi tu farti riconoscere? Bene io non ti riconoscerò Ulisse è uomo piange Penelope è donna perdona E Ulisse nell’ultima parte della sua vita diventa cantore quasi sostituendosi ad Omero “non solo racconta le cose che gli succedono ma fa succedere le cose per poterle raccontare per Ulisse è accaduto tutto ciò che lui racconta non riesce a distinguere tra verità e finzione E del resto quando mai la poesia ha parlato della verità? La poesia ha dentro di sé una verità che non sta nel mondo ma nella mente del poeta e di chi lo ascolta” Una nuova poetica e una denuncia contro la guerra contro tutte le guerre “ Ho inteso parlare delle guerre come di imprese eroiche e si celebrano le gesta gloriose dei guerrieri che si distinguono per il loro coraggio ma quale offesa all'umanità quale orrore contro natura tutto questo sangue Che cos'è l'eroismo se non l'esaltazione della violenza?Ma quale gioia può esserci oggi in mezzo a tutto questo sangue?” Una lettura consigliatissima alla riscoperta di una nuova visione del mito


  5. says:

    Bel libricino asciutto; descrive un po' quello che spesso mi è capitato di pensare di Ulisse vero stronzo Altro che multiforme ingegno paraculo della forza di 100 cavalli che sa sfruttare tutto e tutti soprattutto il suo fascino sulle donne Ancora devo capire erchè Penelope se l'è ripreso la solita vena masochistica delle donne«Ci sono anche uomini che già nascono per la guerra» ho detto io «Achille Agamennone Ettore Aiace erano eroi di spada e di lancia e Ulisse non era da meno ricordo che sapeva maneggiare le armi non meno di loro ma era diverso Ulisse era l’uomo degli stratagemmi e a tutti diceva che le prossime guerre non si sarebbero vinte con la forza bruta ma soprattutto con la strategia e con l’astuzia Diceva addirittura che ormai era finita l’età della spada e della lancia e che era in arrivo l’età dei numeri e delle parole»Ho inteso parlare delle guerre come di imprese eroiche e si celebrano le gesta gloriose dei guerrieri che si distinguono per il loro coraggio ma quale offesa all’umanità quale orrore contro natura tutto questo sangue Che cos’è l’eroismo se non l’esaltazione della violenza? Ecco come ne “L’ultimo spettacolo” di Vecchioni “Ascolta ero partito per cantare uomini grandi dietro grandi scudi; e ho visto uomini piccoli ammazzare piccoli goffi disperati e nudi ”


  6. says:

    Ho amato molto come Malerba ha trattato la materia omericaL'idea di creare un immaginario dialogo tra Ulisse e Penelope che porta avanti su due punti di vista la narrazione classica dall'arrivo ad Itaca dell'eroe al suo ricongiungimento con la moglie era già stata provata ma quello che aggiunge Malerba è la sua incredibile capacità di approfondire a livello emotivo e intellettivo i personaggi Il risultato sono un uomo e una donna reali che affrontano una relazione matrimoniale complicata da una serie di eventi e da 20 anni di lontananzaHo letteralmente ADORATO la Penelope di Malerba finalmente si da risposta alle domande sorte durante la lettura dell'originale omerico Perché Penelope non riconosce Ulisse ma il suo cane si? Semplice Penelope lo riconosce ma è arrabbiata e vuole farla pagare al marito GENIALE


  7. says:

    Molto bella questa rivisitazione dell'Odissea in cui Malerba contrappone in capitoli alternati i due punti di vista differenti di Ulisse e di Penelope dopo il ritorno ad Itaca dell'eroe L'introspezione dei due protagonisti arriva forse ad un livello più profondo ed intimo nel caso di Penelope la quale pur avendo riconosciuto subito l'amato nelle sembianze del mendicante arrivato a corte lo mette alla prova fino alla fine celandogli di averlo smascherato Penelope infatti è offesa dalla mancanza di fiducia che Ulisse le ha dimostrato non palesandosi a lei se non dopo aver compiuto la sua vendetta contro i Proci Quella che emerge dalle pagine è una Penelope ferita nell'orgoglio una donna che proprio nel momento dell'incontro con lo sposo che tanto aveva atteso si sente ancora più sola e abbandonata Più volte infatti si chiede se il suo sposo a cui ella è rimasta fedele nonostante gli anni e le difficoltà non abbia tardato a ritornare da lei preso da un'insaziabile voglia di avventura Più volte percepisce negli sguardi e nei silenzi di Ulisse il dubbio che ella lo possa aver tradito e il dolore è così grande da impedirle di abbandonarsi in quell'abbraccio che per troppe notti aveva sognato La figura di Ulisse invece mi è sembrata inizialmente troppo poco umana consumato dalla sete di vendetta contro gli usurpatori e logorato dal tarlo del tradimento Ulisse si affanna a tessere la trama contro i Proci e non si accorge di arrecare ulteriore dolore alla sua amata Quando però Penelope continua a negare di riconoscerlo Ulisse è talmente affranto e smarrito da arrivare a dubitare di se stesso Penelope contro Ulisse Ulisse contro se stesso per ritrovarsi però infine nuovamente insieme nella loro Itaca per sempre Non conoscevo questo autore ma è stata una lettura molto piacevole Lo stile di Malerba è ricco e curato ho annotato alcune frasi che mi hanno commosso e la scelta di alternare i due punti di vista dei protagonisti si rivela il punto di forza di questa interessante rilettura di uno dei libri che amo di più in assoluto Voto ★★★★


  8. says:

    Un punto di vista diverso sul ritorno in patria di UlisseDa sempre descritto come un uomo solido e astuto qui diventa molto vulnerabile scosso dall’ amata Penelope che addirittura lo mette alla prova Riconosce Ulisse ma finge il contrario è anche quando lui le offre come prova il segreto del letto coniugale lei rimane scettica e lo rifiuta Non amo molto le interpretazioni dei miti per me intoccabili ma Malerba è stato molto fine nelle sfaccettature delle personalità e mi è davvero piaciuto


  9. says:

    Sulla scia di Circe mi sono voluta buttare su un'altra rivisitazione del poema omerico e devo dire che anche Malerba mi ha regalato una bellissima letturaPremetto che i due romanzi sono molto diversi tra loro Circe ha un respiro più ampio in quanto vuole raccontare la vita di uno dei personaggi secondati dell'Odissea Itaca per sempre invece ci regala il punto di vista di un personaggio che nell'Odissea appare passivo Penelope accogliendo quindi tra le sue pagine solo una piccola parte del grande poemaLo stile di Malerba è meno evocativo rispetto a quello della Miller anche se a tratti può apparire pretenzioso ma la lettura è comunque scorrevole Ho apprezzato molto il tentativo dell'autore di mettere a nudo pensieri e sentimenti di Penelope Si riesce a comprendere bene la sua rabbia e delusione nell'osservare che l'uomo che ha pazientemente atteso non si fida di lei ed inoltre dubita della sua fedeltà Ben riuscito anche il voler mettere a nudo l'emotività di Ulisse che si sente sopraffatto da tutte le emozioni che lo colgono dal suo approdo ad Itaca; questo espediente rende l'eroe più umano e ciò lo avvicina al lettore Una lettura davvero piacevole che consiglio a chi ama la mitologia greca


  10. says:

    Avanti non ci avrete creduto sul serioUlisse torna dopo vent'anni a casa e lo riconoscono tutti tra cui il cane la nutrice e il padre con arteriosclerosi tranne Penelope?Una donna che ha passato due decenni di solitudine a difendersi da ordalie di giovani e procaci Proci inventandosi lo stratagemma più celebre della storia non riconosce suo marito così tanto atteso? Suvvia non siate così ingenuiSu questo presupposto Malerba rilegge in chiave fortemente umana il rapporto tra Ulisse e Penelope tra silenzi e ripicche gelosie vendette e incomprensioni che rischiano di incrinare un a profondissimo proprio nel momento della riconciliazioneE la storia dei sovrani di Itaca diventa metafora di tutti i rapporti sentimentali e un monito di quanto l'orgoglio possa essere pericolosoA me è piaciuto molto